Tra architettura, natura e materia:
il mio percorso creativo

Origini e formazione

Sono nato a Roma nel 1955; da sempre alla ricerca del contatto con la natura, nel 1996 ho lasciato la città per vivere nella campagna di Palombara (RM), all’interno del Parco dei Monti Lucretili.

Mi sono diplomato al II° Liceo Artistico Statale “Beata Maria De Mattias” e laureato con lode alla facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma.

La mia formazione artistica e la mia visione architettonica si integrano dialetticamente in tutti gli aspetti del mio lavoro.

Architettura e design

Nel campo dell’architettura mi occupo, con particolare attenzione ai progetti eco-compatibili, di nuove costruzioni e ristrutturazioni e di riqualificazione dell’arredo urbano; tra le mie realizzazioni ci sono: la riqualificazione urbana di Piazza Pompilio a Forlimpopoli e l’adeguamento dell’illuminazione nel centro storico della città; le strutture del Centro zootecnico per l’allevamento degli struzzi dell’Azienda Ortacesus di Cagliari; il velario a soffitto per l’adeguamento acustico della ex chiesa del Complesso Museale San Nicolò a Spoleto; la riqualificazione del centro storico di Monterotondo (RM); le 3 palazzine a Tortoreto Lido (TE) e la palazzina a Rieti per la Cooperativa ACLI; la piscina con pensilina fotovoltaica in proprietà privata a Sismano; la ristrutturazione del Laboratorio Art Valle nel centro storico di Bagnoregio.

Nel campo del design e dell’architettura d’interni, progetto mobili e accessori di arredo.

Arte e ricerca personale

Nel campo dell’arte, realizzo opere pittoriche, scultoree ed installazioni; dal punto di vista tecnico, la mia ricerca è centrata sulla sperimentazione di nuovi supporti, materiali e tecniche di esecuzione; dal punto di vista contenutistico e concettuale i fondamenti del mio lavoro sono lo studio essenziale della traccia (segno e stratificazione degli eventi naturali ed umani), l’analisi minimalista dello spazio, la trasformazione e la decontestualizzazione degli oggetti da restituire ad una nuova possibilità di vita.

Il “Genius Loci”

Il concetto di “genius loci” è fondamentale: le mie opere sono sempre progettate in strettissimo collegamento con lo spazio in cui verranno esposte.

“Valter Vari crea nuovi racconti, attraverso il riciclo, la stratificazione e la riflessione sui luoghi. È un inedito dialogo tra le parti quello che prende forma dall’intreccio tra la storia di oggetti dimenticati e l’intervento gestuale e cromatico dell’artista sulla materia. Sono le tracce naturali e umane a diventare la fonte d’ispirazione per la creazione di opere d’arte. L’artista romano offre così un’altra realtà, vitale, e una seconda genesi a ciò che trova … Gli oggetti recuperati in luoghi di fortuna, per strada o dai rigattieri, portano i segni degli ambienti che hanno abitato e le tracce dell’uso che ne è stato fatto; attraverso il riassemblaggio e la ricontestualizzazione della materia questi frammenti del passato diventano parte integrante di un nuovo discorso. Pezzi di vecchie macchine agricole compongono scheletri di dinosauri, ma anche materassi e tessuti come canapa e iuta reimpiegati come tele, oltre a intonaci, cavi elettrici, lenzuola, termosifoni, sono le forme residuali che vengono riscattate e trasformate dall’intervento gestuale dell’artista. Ed è l’occasione che offre lo spunto per la rielaborazione … nei suoi quadri, nelle sue sculture e installazioni non solo riemerge la testimonianza di ciò che è stato, ma il loro significato e la loro funzione si rivelano connessi alla situazione, allo spazio e all’evento”.

Giordana Capone sul numero di marzo 2019 della Rivista Inside Art 

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