BIPERSONALE “LETTURE” (Società geografica italiana di Roma)

(2009, acrilico su tela e leggii in ferro, cm 30x60)

Racconto dell'opera

L’idea progettuale Tra simbolo e segno: il linguaggio non verbale delle forme e dei colori nella sua integrazione con la semantica delle parole. La realizzazione In due ambienti contigui presso la sede della Società Geografica Italiana nel Palazzetto Mattei di Villa Celimontana, si collocano le opere dei 2 artisti. Nella prima stanza l’installazione di Valter Vari: una serie di antichi leggii in ferro battuto, disposti al centro della stanza a formare una sorta di quadrato con un lato mancante, sosterranno delle opere pittoriche su tela dipinte con un’unica rullata continua nei colori primari (blu, rosso e giallo). L’opera avrà una lettura continua in entrambi i sensi. Nel secondo ambiente l’opera di Pasquale Pazzaglia: sul pavimento al centro della stanza, una grande istallazione composta da una serie di vecchi cerchi di metallo di misure diverse e legati tra di loro da fili di rafia colorati posta. Sparse tutt’intorno ai cerchi, lettere alfabetiche dipinte con inchiostro colorato su pezzetti di carta di riso, come se le parole uscissero dai testi ordinati nella libreria e venissero risucchiate in modo casuale e caotico dalla grande istallazione centrale. Nella serata inaugurale, tra le due installazioni si muove eseguendo brani dal suo repertorio jazz la cantante Nati Maimone accompagnata alla chitarra dal Maestro Luca Chiaramonte, portando nella mostra una ulteriore integrazione di linguaggi: quella appunto tra musica e parole
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