“La mostra ’60 Percorsi’ nel momento in cui si pone come corollario di opere, per l’appunto sessanta, definito nel numero, ma mai definitivo, a cui l’artista è pervenuto nel corso degli anni di sperimentazione linguistico formale che lo hanno contraddistinto, sfugge a qualsiasi tipo di quantificazione limitata e limitante e si pone allo sguardo dello spettatore come parte di un tutto.
Il tema della percorrenza, del transito, dell’attraversamento, nello spazio espositivo di questa mostra, si fa opera esso stesso. 60 Percorsi è una mostra in cui ogni singolo lavoro cessa di essere autoreferenziale, per testimoniare un’unica opera e quindi un unico percorso, quello dell’artista Valter vari, che dalla tela all’istallazione, dal gesto pittorico a quello salvifico di recupero dei materiali agricoli e industriali, ci spinge a recepire l’opera non come manifestazione finale di un processo creativo, bensì come l’epifania di un divenire artistico. I percorsi sono l’iter creativo, l’impulso totalizzante dell’autore che si manifesta come frammento nelle singole opere e talvolta nella singola opera. Ma sono anche i percorsi esistenziali, nel momento in cui l’arte e la vita si confondono in una trama inestricabile, nella quale non ci è dato distinguere dove inizia una e finisce l’altra. L’arte quindi come percorso senza meta finale che, attraverso le opere, si attiva nel sentire e nelle coscienze di chi ne fruisce, ramificandosi e spargendosi all’infinito”.