2015, Serena Mariani su “Dinosauro 2”

“Realizzata con materiale di recupero di derivazione edile (martinetti per tritare il cemento), il grande scheletro di dinosauro assurge a forma simbolica capace di coniugare arte e primordialismo. L’iconologia dell’immaginario archetipico così, mediata dalla coscienza individuale dell’artista, rivela con immediatezza il senso di appartenenza ad un’entità cosmica universale e pre-umana. Valori primordiali, contesti sociali e culturali moderni si confondono in questo susseguirsi di tasselli di un unico ingranaggio che è il reale.

L’arte diviene il luogo in cui l’artista interiorizza il paradosso insanabile tra la temporalità del sistema industriale e consumistico e l’infinità dell’opera d’arte”

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